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Calcolo tassi

Premessa

Calcolo del tasso di riferimento

 Calcolo del tasso agevolato

Il tasso di sconto composto di riferimento

 Il tasso di sconto composto agevolato

Conversione da tasso di sconto composto in tasso di sconto commerciale (Sabatini)

 

Premessa 
L'operazione di finanziamento ai sensi della Legge Sabatini è una operazione di sconto di effetti pluriennali.
Per questo motivo i tassi espressi nelle operazioni di Legge Sabatini sono tassi di sconto.
Dato che i tassi di partenza sono tassi di interesse, occorre effettuare una conversione dei tassi da tassi di interesse a tassi di sconto. L'operazione di conversione è complicata dal fatto che i tassi vengono applicati ad operazioni pluriennali.
Nelle operazioni Sabatini i tassi da considerare sono due:
a) Il tasso ordinario, chiamato normalmente "tasso di riferimento", è il tasso applicato dalla Banca nella operazione di sconto effetti;
b) il tasso agevolato, cioè il tasso reale a carico dell'Acquirente.
La differenza tra gli interessi calcolati a tasso ordinario e gli interessi calcolati a tasso agevolato, genera il contributo spettante.

Il tasso di riferimento 
Il tasso "ordinario" è definito come tasso di "riferimento". Il tasso di riferimento varia mensilmente in base alle condizioni di mercato e rappresenta il tasso base per il calcolo degli interessi, prima dell'intervento agevolativo.
Il tasso di riferimento rappresenta il tasso applicato dalle banche nella operazione di sconto effetti Sabatini ed è calcolato in base alla media dei tassi ai quali le banche acquistano denaro a medio termine (tasso della provvista).
Al tasso della provvista viene aggiunto uno spread, che rappresenta il guadagno della banca, per avere il tasso di riferimento.
Il tasso di partenza è il tasso del Rendistato lordo dei due mesi precedenti il mese nel quale il tasso viene applicato, al quale viene aggiunto uno spread di 1,3 punti nell'esempio che segue. Attualmente lo spread è di 1,00 punti.
Il tasso del Rendistato lordo prende il nome di "tasso della provvista" e viene arrotondato ai 5 centesimi di punto superiori. Ad esempio, per calcolare  il tasso di riferimento del mese di Marzo '98, occorre utilizzare il tasso Rendistato lordo del mese di Gennaio '98 (due mesi precedenti):

Per gentile concessione de "Il Sole 24 Ore"


 

Il tasso del Rendistato lordo viene pubblicato nell'inserto Finanza&Mercati del Sole 24 Ore, tra i Rendimenti effettivi.

Tasso Rendistato lordo Gennaio '98 = 5,212 %
Viene Arrotondato ai 5 centesimi superiori e quindi a 5,250% per determinare il costo della provvista.

Tasso della provvista 5,25% +
Spread per la Banca  1,30% =
Tasso di riferimento Marzo '98 6,55%

Calcolo del tasso agevolato 

Ai fini del calcolo del tasso agevolato, l'Italia è genericamente divisa in tre zone:

- Zone sud, nelle quali il contributo è pari al 100% del tasso di riferimento (0% a carico dell'acquirente);

- Zone Obiettivo 87.3c,  nelle quali il contributo è pari al 60% del tasso di riferimento (40% a carico dell'acquirente);

- Altre zone, nelle quali il contributo è pari al 50% del tasso di riferimento (50% a carico dell'acquirente);

Ciascuna Regione stabilisce l'entità del contributo erogabile alle imprese residenti sul proprio territorio, all'interno dei limiti previsti dalla normativa comunitaria in tema di settori merceologici esclusi, limitati dalla regola "de minimis", e di entità massima del contributo erogabile in base alle dimensioni dell'impresa.

Per quanto sopra molte Regioni del centro nord hanno già applicato il tasso zero alle proprie imprese (Piemonte, Liguria, Friuli VG, Umbria, Lombardia obiettivo 2, Marche).

Il tasso agevolato si ottiene togliendo dal tasso di riferimento la percentuale di contributo spettante per ciascuna zona ed arrotondando il risultato ai 5 centesimi di punto più vicini.
I seguenti dati sono indicativi in quanto siamo ancora nel regime dell'interesse e non dello sconto.

Tasso Riferimento Marzo '98 6,550%
% a carico Altre Zone = 50%
Tasso Agevolato Altre Zone 3,275%
Arrotondato ai 5 centesimi più vicini 3,300%

Il tasso europeo
Recependo la normativa comunitaria, nel triennio 2005/2007 quasi tutte le regioni d'Italia si sono adeguate al calcolo dei contributi con il tasso europeo.
In poche parole, la comunità europea stabilisce un tasso di riferimento unico per gruppi di paesi, in base al quale vanno calcolati i contributi. 

  • Il tasso di riferimento interno è il tasso al quale le imprese pagano gli interessi alle banche del loro paese;

  • Il tasso di riferimento Europeo è il tasso che viene preso a base per il calcolo del contributo.

Tale tasso è differente dal tasso di riferimento interno del paese, e può dunque capitare che il tasso Europeo sia inferiore o superiore al tasso applicato nello Stato.
Le imprese che operano in paesi che hanno una maggiore efficienza, pertanto, saranno avvantaggiate, in quanto pagheranno tassi netti inferiori a quelli di paesi con tasso interno superiore.

Ad esempio, nel gennaio 2007 in Italia, il tasso di interesse di riferimento è superiore al tasso europeo di riferimento.

Tasso di riferimento Italia 5,13% -
Tasso Europeo  4,62% =
Tasso di riferimento Marzo '98 0,51%

Ad esempio, una impresa che acquista un macchinario in Sicilia, dove il contributo è pari al 100% del tasso, non pagherà interessi zero, ma interessi calcolati ad un tasso pari allo 0,51%, in quanto il tasso di contribuzione è pari al 100% del tasso europeo (4,62%) e non al 100% del tasso di riferimento interno (%,13%). Supponendo una impresa con sede in una zona con contributo pari al 50% del tasso, avremo:

Tipo tasso Vecchio
regime
Interno
Nuovo
regime
Europeo
Tasso Pagato alle banche 5,13% 5,13% -
Tasso contributo 50%  2,60% 2,35% =
Tasso pagato dall'Impresa 2,53% 2,78%

 

Il tasso di sconto composto di riferimento 
Come più volte ricordato, la Legge Sabatini riguarda lo sconto di effetti ed occorre operare con tassi di sconto.
Dopo aver calcolato quindi il tasso di interesse di riferimento, occorre convertire il tasso di interesse in tasso di sconto composto e, successivamente, il tasso di sconto composto in tasso di sconto commerciale.
Come già visto per le operazioni con tempo pari ad un anno, l'operazione di conversione si rende necessaria per avere equivalenza di risultati tra l'operazione di sconto e l'operazione di interesse.
La conversione definitiva viene fatta in base alla durata dell'operazione di sconto, in quanto i tassi di sconto commerciale equivalenti al tasso di interesse sono differenti in base a tale durata.
Per quanto sopra, avremo quindi un tasso da applicare alle operazioni di 60 mesi, un tasso da applicare alle operazioni a 48 mesi, e così via.
Per convertire il tasso di interesse in tassi di sconto a durata differenziata, occorre innanzitutto convertire i tassi di interesse (di riferimento e agevolati) in tassi di sconto composto applicando la seguente formula:


 

 

dove:
dsc= tasso di sconto composto
irif= tasso di riferimento
iprov= tasso della provvista

Applichiamo la formula appena vista al caso in esame dove:
Tasso di riferimento = 6,55 % = 0,0655
Tasso della provvista = 5,25% = 0,0525

 

 

e risolvendo avremo:
 

         1,310
dsc= -------------- = 0,063029 = 6,30%
        2,078414

Il tasso di sconto composto del 6,30% è quindi equivalente al tasso di interesse di riferimento del 6,55%.

Il tasso di sconto composto agevolato 
Possiamo convertire i tassi di interesse agevolati per le diverse zone, in tassi di sconto composto agevolati, adottando la stessa formula già vista, sostituendo al tasso di riferimento i tassi agevolati.

 

dove:
dsa= tasso di sconto composto agevolato
iage= tasso di riferimento agevolato
iprov= tasso della provvista

Sostituendo nella formula i tassi agevolati per le diverse zone, ed arrotondando il risultato ai 5 centesimi di punto in eccesso, otteniamo (dove dsanord è il tasso agevolato per le altre zone):

            0,0330* 2
dsanord= ---------------- = 0,03175 = 3,20%
            2,078414

Conversione da tasso di sconto composto in tasso di sconto commerciale
Sia per i tassi di riferimento che per i tassi agevolati, possiamo utilizzare la seguente formula per la conversione del tasso dal regime di sconto composto al regime di sconto commerciale. Il tasso di sconto commerciale va calcolato per ciascuna durata possibile, utilizzando il numero di semestri interi che compongono la durata (60 mesi = 10 semestri):

 

dove:
dsc2= tasso di sconto composto diviso per due
sem = numero dei semestri interi che compongono la durata

Ad esempio, per convertire il tasso di sconto composto di riferimento (6,30%) in tasso di sconto commerciale di riferimento per operazioni a 5 anni (10 semestri) avremo:
dsc2= 6,30%/2=0,0315
 

 


 

risolvendo:

ed infine

dscomm= 0,0574055 = 5,74%

 

Conversione da tasso di sconto composto agevolato in tasso di sconto commerciale agevolato

Ad esempio, per convertire il tasso di sconto composto agevolato Nord (3,20%) in tasso di sconto commerciale agevolato per operazioni a 5 anni (10 semestri) avremo:
dsc2= 3,20%/2=0,0160


 

da cui:

dagenord= 3,05121% = 3,05%

La formula appena vista può essere utilizzata per la conversione dei tassi di riferimento e dei tassi agevolati, dal regime dello sconto composto al regime dello sconto commerciale.
Gli arrotondamenti vanno effettuati al centesimo di punto più vicino per i tassi di riferimento ed ai 5 centesimi per i tassi agevolati.

Importante:

Per prassi consolidata se il centesimo prima dell'arrotondamento termina con 0 o con 5, non si effettua l'arrotondamento.

  • 5,866% si arrotonda a 5,87%

  • 5,859% si arrotonda a 5,85%

  • 5,864% si arrotonda a 5,86%

 

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