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Lettera aperta
Questa lettera aperta è indirizzata al
politico illuminato, ovvero quel politico sensibile alle problematiche della
piccola e media impresa della sua Regione. Serve per aiutare i politici ad individuare e capire le
problematiche legate alla Legge Sabatini, Legge più conosciuta in ambito
imprenditoriale che politico.
Per il politico illuminato, interessato ai problemi delle imprese della
sua Regione
La Legge Sabatini è una bella Legge agevolativa perché:
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E' conosciuta
Sono 35 anni che le imprese Italiane la utilizzano e che ne
hanno fiducia.
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E' facile da applicare.
Le Regioni possono essere affiancate dall'Ente Agevolatore, che ha vasta competenza sull'argomento, riducendo il
tempo, i costi ed il personale necessario alla gestione degli incentivi.
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Costa poco....
L'incentivo è più o meno
pari al 7,7% dell'investimento per il Centro Nord, al 9,4% dell'investimento per le
zone intermedie ed al 16,4% dell'investimento per il Sud.
Considerando che le risorse della regione sono
comunque scarse, avendo a disposizione 1000 Euro di incentivo da erogare,
le Regioni riescono a stimolare investimenti come segue:
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Zona
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% incentivo
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Investimenti sviluppati =
Incentivo/percentuale
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Centro nord
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7,7%
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Euro 12987=Euro 1000 / 7,7%
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Zone intermedie (87.3.c)
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9,4%
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Euro 10638=Euro 1000 / 9,4%
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Sud
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16,4
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Euro 6097=Euro 1000 / 16,4*100
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....e accontenta tanti.
Per quanto sopra, ad esempio, se si suppone un acquisto da parte delle
imprese di macchinari del valore medio di 100 Euro, con 1000 Euro di incentivo
verranno accontentate circa 130 iniziative nel nord, 106 nelle
zone intermedie e 61 nel sud.
Se invece, per lo stesso acquisto di macchinari del valore medio di 100
Euro, viene stanziato un incentivo del 50% in conto capitale (e quindi di
Euro 50 per ogni acquisto), con gli stessi 1000 Euro di contributo si
riuscirebbero ad accontentare solo 20 imprese, tagliando fuori tutte le
altre.
Nota bene: nelle zone del sud, la stessa cifra di contributo
accontenta meno iniziative rispetto al nord, in quanto la percentuale di
incentivo è maggiore. E' anche vero, però, che le Regioni del sud hanno una
maggiore quota di contributi a disposizione, per via della loro necessità
di sviluppo.
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Gli acquisti finanziabili sono solo quelli di macchinari
Le imprese possono acquistare in qualsiasi momento il macchinario di cui
hanno bisogno, modernizzando il loro parco macchine nel momento in cui
occorre, migliorando la produttività e la competitività. E' vero che
servono anche gli immobili, ma l'investimento in immobili normalmente non
migliora le capacità competitive dell'impresa.
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Miglioramento dell'occupazione
Anche se non è vero che per ogni macchinario acquistato occorre un
nuovo operaio, un incremento del numero dei macchinari comporta
fisiologicamente anche un aumento del numero degli occupati. Quantomeno
l'adeguamento tecnologico comporta un miglioramento professionale degli
addetti, che devono adeguarsi alle capacità richieste dai nuovi macchinari,
soprattutto per quanto riguarda i controlli numerici.
Qui bisogna fare attenzione ad un punto di difficile comprensione per
alcuni politici, quelli che non hanno dimestichezza con la gestione di
un'impresa.
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La Legge Sabatini ha un accesso estremamente facilitato al credito.
Chi acquista un macchinario da 100 Euro, deve avere la possibilità di avere
100 Euro a disposizione per pagare il venditore. Le alternative possibili
sono:
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Avere capitale per 100 Euro e staccare un assegno: sono casi rari,
come le mosche bianche, e comunque l'impresa distoglie dei fondi che
poteva utilizzare per il circolante;
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Andare in banca a chiedere 100 Euro di prestito. Sono richiesti alcuni
requisiti:
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idonee garanzie, quali ipoteche su immobili, pegno di titoli,
firme di garanzia. Spesso queste garanzie possono non esserci, o
essere insufficienti;
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Redditività accertata dell'iniziativa;
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Fare una operazione di leasing: qui le cose sono un po' più semplici
ma sono comunque richiesti alcuni requisiti:
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Esistenza dell'impresa da alcuni anni;
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Redditività accertata dell'iniziativa;
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Fungibilità del bene da acquistare
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Fare una operazione di Legge Sabatini. Nella operazione di Legge
Sabatini, è possibile coinvolgere il venditore nella erogazione del
credito, in quanto il venditore si può accollare la responsabilità
dell'acquirente nei confronti della banca, facilitando l'acquisto del
macchinario.
Spesso, infatti, il venditore conosce la realtà dei propri acquirenti
meglio di quanto la possano valutare le banche,
La presenza delle cambiali, inoltre, è un altro punto vincente della
Sabatini. Le banche accettano di buon grado di effettuare finanziamenti
tramite cambiali, che rappresentano un serio impegno.
I venditori, tutelati dalla cambiale, dal riservato dominio sulle
macchine, dalla conoscenza del proprio mercato, riescono a far accedere
al credito anche le nuove iniziative, anche chi ha avuto qualche
problemino,
o chi ha voglia di fare ma non ha le spalle coperte da garanzie.
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Accontenta tutti 2
Tra le persone accontentate possiamo quindi anche annoverare i venditori,
che hanno la possibilità di vendere di più. Si tenga presente che se il
venditore ha la possibilità di concludere la vendita, porta a casa il suo
guadagno.
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A proposito di decambializzata...
Ridurre il costo dell'operazione è una ottima cosa, e per esempio l'Umbria
accetta sia la Sabatini classica che decambializzata. Obbligare la sola
forma decambializzata, come fa l'Emilia
Romagna, taglia fuori di fatto le piccole imprese che non hanno
possibilità di accedere al credito bancario, e che quindi non possono
neanche accedere al credito di fornitura (Sabatini pro
solvendo). Il costo dell'operazione può essere identicamente ridotto
accettando a contributo le operazioni realizzate con cambiale
diretta, come fanno l'Umbria , il Friuli,
la Lombardia, Veneto
e Piemonte, in attesa che lo Stato
defiscalizzi l'imposta sulle cambiali (campa cavallo...).
Provare per credere
Se non credete alla bontà della Legge Sabatini, fate questo tentativo. Prendete un messo del Vostro Ente
Regione, e mandatelo in giro tra le banche, le società di leasing ed i
venditori di macchinari con questa storiella lacrimevole. "Salve sono Mario
Rossi ed ho lavorato per 10 anni nel bar ...(nome di un bar famoso
del capoluogo di regione: prendete un messo di almeno 30 anni sennò la storia
puzza). Ora vorrei aprire un bar nel centro del mio paese (ed identificate un
paesino della Vostra Regione, magari in sviluppo turistico). Mi servirebbe una fornitura completa e chiavi in
mano di 50.000 Euro. Purtroppo non ho casa e non ho parenti che possano
garantire per me."
Mandatelo a chiedere un prestito a 10 banche, un leasing a 10 società di
leasing ed una operazione di Legge Sabatini pro solvendo a 10 venditori di
macchinari. Le possibilità di aprire il bar attendendo il credito sono di zero
(banche), zero (leasing), tre (riuscirà a trovare tre venditori su dieci
contattati, disponibili a fare la fornitura al bar, tramite la Legge Sabatini in
pro solvendo).
Il tutto ad un costo per la Vostra Regione di 3.800 Euro, se siete al
centro nord, 4.700 Euro se siete nelle zone intermedie e 8.200 Euro se siete nel
sud, con un incremento occupazionale netto di una unità, considerando che il
posto lasciato nel bar del capoluogo sarà comunque preso da qualcun altro. I
contributi sono stati calcolati sui 50.000 Euro necessari per aprire il bar, in
base alle percentuali di incentivo su citate.
Prima del quinto anno, le imposte percepite sul reddito del nuovo bar saranno
sufficienti a coprire l'incentivo erogato, e lo Stato si troverà ad aver
fatto un investimento, piuttosto che ad elargire una regalia. Se al reddito del
bar andiamo ad aggiungere il reddito del venditore delle macchine, e le relative
imposte, il margine per lo Stato diventa positivo da subito.
Ulteriori vantaggi di carattere morale.. e ci permettiamo di scherzare
Con la velocità e l'automatismo delle procedure per i contributi, il rispetto
della cronologia delle domande, e per la stessa pochezza delle cifre, nessuno Vi
potrà mai accusare di avere preteso qualcosa o di aver aiutato gli amici degli
amici....
Concludendo: La Legge Sabatini è una fabbrica di felicità!
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E' contento l'imprenditore che acquista il macchinario che gli occorre, perché
ha una macchina nuova, la paga in 5 anni, ha un piccolo contributo;
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E' contento l'operaio dell'impresa, perché lo hanno assunto o perché
utilizza un macchinario nuovo che lo fa crescere professionalmente;
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E' contento il venditore del macchinario, che ha venduto di più ed ha
guadagnato di più, e forse prende un nuovo impiegato;
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E' contenta la Banca, che ha fatto un finanziamento tranquillo ad un tasso
di interesse remunerativo e se cresce il numero delle operazioni avrà
bisogno di qualche laureato;
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E' contento il Notaio che ha fatto più contratti e forse avrà bisogno di
una nuova impiegata o si rivolgerà ad un centro servizi giovanili;
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E' contento il professionista che ha fatto più pratiche;
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E' contento lo Stato, che grazie ai redditi prodotti dalle imprese
venditrici, acquirenti, banche, notai e professionisti e dai nuovi
dipendenti di tutti questi ha recuperato in breve tempo i contributi
concessi, ha migliorato la produttività, l'occupazione, la competitività e
la redditività delle imprese sul suo territorio;
Stranamente, da questa fabbrica di felicità, ci arrivano alcune decine di
email al giorno di imprenditori (sia acquirenti che venditori), che ci chiedono come mai
nella loro Regione la Legge Sabatini è in ritardo o perché é stata sospesa o
come mai i contributi arrivano col contagocce.
Vi assicuro che é difficile, in poche righe, interpretare il disagio, il
danno, la beffa subiti dalle aziende venditrici e acquirenti che fiduciose
(visto anche le buone esperienze fatte in precedenza e cioè ante decentramento)
hanno fatto e continuano a fare investimenti senza percepire alcun incentivo. A
differenza di altre aziende che, fortunate loro, ubicate in altre Regioni
(magari confinanti) ove la Sabatini è stata ben interpretata, percepiscono in
tempi rapidi le relative agevolazioni.
E' strano che i politici Regionali non si accorgano che tanti imprenditori
(oserei dire anche elettori), siano scontenti........
Pertanto, su specifica richiesta degli imprenditori, daremo voce e spazio
alle email di protesta
rivolte alle rispettive regioni, purché non anonime e riportanti
l'autorizzazione alla pubblicazione.
A disposizione di tutti, cordialmente
Dr. Fabio Casavecchia
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