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Aspetti fiscali

Possiamo dividere gli aspetti fiscali dell'operazione di acquisto tramite la Legge Sabatini in due diversi punti di vista:

Aspetti fiscali per l'Acquirente

Aspetti fiscali per il Venditore

Aspetti fiscali per l'Acquirente

Per l'Acquirente, l'operazione di acquisto macchinari tramite la Legge Sabatini è una normale operazione di acquisto di beni pluriennali che, come tali, hanno risvolti sulla Situazione patrimoniale (per l'acquisto del cespite) e sul Conto economico (per gli ammortamenti di competenza).
Un aspetto particolare riguarda l'imputazione degli interessi che, riferendosi ad una operazione pluriennale, interessano più esercizi.

L'ammortamento:
L'operazione di acquisto Sabatini è una normale operazione di acquisto di un cespite, per cui l'azienda, in base alle proprie politiche di bilancio, può decidere di far confluire nel Conto economico sia l'ammortamento ordinario che l'ammortamento anticipato o accelerato, in accordo a quanto previsto dalla normativa fiscale vigente.
L'ammortamento ordinario permette di far confluire un costo pluriennale nel conto economico, in base a coefficienti di ammortamento stabiliti in base a tabelle ministeriali che stabiliscono una durata ordinaria di ciascun cespite, legata alla durata presunta di utilizzo.

Ad es. la durata media di un carrello elevatore nel ciclo di produzione di una impresa è presunto di 5 esercizi, per cui il coefficiente annuo di ammortamento è del 20%.
Nel primo esercizio è permesso scaricare solo la metà del coefficiente ordinario per cui, nel caso in esame, il carrello potrà essere scaricato solo per il 10% del suo costo originale.

Quote ordinarie per esercizio

10% 20% 20% 20% 20% 10%

Nel caso in esame l'ammortamento ordinario permette di scaricare il bene in 6 esercizi.

L'ammortamento anticipato permette di raddoppiare le aliquote ordinarie nei primi tre esercizi di utilizzo del cespite, consentendo all'azienda di conseguire vantaggi fiscali.
Nel nostro caso avremo:

Quote ammortamento ordinarie + anticipate per esercizio

10% 40% 40% 0% 0% 0%

In questo caso si riduce il periodo di ammortamento del bene e si conseguono vantaggi fiscali, anche se temporanei. Ci sono alcuni aspetti di bilancio da affrontare, per quanto concerne gli ammortamenti anticipati, che non riguardano la presente trattazione.

L'ammortamento accelerato permette di "scaricare" il bene senza limiti, quando il cespite viene utilizzato in maniera diversa dall' utilizzo medio del settore nel quale opera l'acquirente.
Ad es. un carrello elevatore acquistato da una impresa può essere ammortizzato al 20% annuo, supponendo che l'impresa lavori 8 ore al giorno. Se invece l'impresa lavora ad esempio 24 ore al giorno, è chiaro che utilizzerà il cespite in maniera differente da una impresa che ne lavora solo 8.
In questo caso è possibile ammortizzare il bene in maniera superiore al coefficiente ordinario, a discrezione dell'impresa che potrà testimoniare il maggiore utilizzo del cespite.

 

Gli interessi:

In base alla normativa vigente, gli interessi possono:
a) confluire nel costo di acquisto del cespite e subire gli ammortamenti dello stesso;
b) essere imputati a conto economico in base ad un piano di ammortamento del finanziamento.

Dal punto di vista fiscale, la convenienza ad optare per il primo o per il secondo caso, dipende dal coefficiente di ammortamento del bene, come appena visto.
Se gli interessi confluiscono sul costo della macchina, e la macchina ha un elevato coefficiente di ammortamento, aumentabile nei primi esercizi tramite l'ammortamento anticipato, potrebbe convenire capitalizzare gli interessi.
Ad esempio, l'acquisto del carrello elevatore viene finanziato con una Sabatini a 5 anni e scaricato (costo ed interessi) in 3 esercizi, tramite l'ammortamento anticipato.
Optando per la seconda ipotesi (imputazione degli interessi per il periodo di durata del finanziamento), occorrerà far riferimento al piano di ammortamento del finanziamento.
Normalmente le banche (o il Venditore) non rilasciano il piano di ammortamento dell'operazione Sabatini.
In questo caso si può ricostruire un piano di ripartizione degli interessi negli anni utilizzando un foglio elettronico.
Se Vi interessa il calcolo dei risconti sulla Vostra pratica, scriveteci.

Ipotesi di Lavoro
Supponiamo l'acquisto di una macchina di € 100.000,00 avvenuto il 01/10/01;
pagamento con 10 rate semestrali da € 11.500,00, scadenti dal 01/04/02 al 01/10/06. Interessi per € 15.000,00.

Le scritture proposte sono semplificate, e ciascuno provvederà ad adeguarle al proprio piano dei conti.

Acquisto Macchina:
Viene rilevato l'acquisto della macchina e l'emissione degli effetti.

------------------- 01/10/01 -------------------
Macchinario  a 100.000,00
Iva 20.000,00
Interessi Passivi 15.000,00
----------------
a Cassa o Banca (per Iva) 20.000,00
Effetti Passivi 115.000,00
------------------- -------------------

Risconto interessi passivi:
alla fine dell'anno, occorrerà riscontare gli interessi non di competenza dell'esercizio, in base al piano di ammortamento.

------------------- 31/12/01 -------------------
Risconti attivi a Interessi Passivi 13.640,48
------------------- -------------------

Pagamento di una cambiale:
Alla scadenza di ciascun effetto, l'acquirente provvederà al pagamento delle cambiali

------------------- 01/04/02 -------------------
Effetti Passivi a Cassa o Banca  11.500,00
------------------- -------------------

Imputazione Risconti negli anni:
Al termine di ciascun esercizio successivo al primo, l'acquirente provvederà ad imputare le quote di interessi riscontate nel primo esercizio

--------------  31/12/02 -----------------
Interessi Passivi a Risconti attivi 4.909,37
--------------  31/12/03 -----------------
Interessi Passivii a Risconti attivi 3.818,73
--------------  31/12/04 -----------------
Interessi Passivi a Risconti attivi 2.728,10
--------------  31/12/05 -----------------
Interessi Passivi a Risconti attivi 1.637,46
--------------  31/12/06 -----------------
Interessi Passivi a Risconti attivi 546,83
--------------  ------------------

Imputazione dei contributi

Il contributo viene erogato in unica soluzione ed ha una ripercussione finanziaria nell'anno in cui viene erogato, ed una ripercussione economica per gli anni che vanno dalla data di ammissione dell'operazione a contributo, fino alla scadenza dell'ultimo effetto.
Le scritture sono simili in caso di contributo all'Acquirente o al Venditore.
Nell'area download troverete un programmino facile facile per il calcolo dei risconti.
Nel nostro caso, supponiamo un contributo che abbia decorrenza dalla data di sconto dell'operazione (15/11/01), che venga erogato in data 01/08/02.
La competenza del contributo interessa anche l'anno 2001, il cui bilancio, però, è stato gia chiuso al momento dell'erogazione. La quota 2001, sarà dunque una sopravvenienza del 2002.
Alla fine dell'esercizio 2002, i contributi non spettanti saranno riscontati ed imputati per competenza.

Erogazione Contributo:

------------------- 01/06/02 -------------------
Banca a Contributo su interessi 7.000,00
------------------- -------------------

Risconto contributo:

------------------- 31/12/02 -------------------
Contributo su interessi a Risconti Passivi 4.244,00
------------------- -------------------

 

Imputazione Risconti negli anni:

--------------  31/12/03 -----------------
Risconti Passivi a Contributi di competenza 1.824,00
--------------  31/12/04 -----------------
Risconti Passivii a Contributi di competenza 1.315,00
--------------  31/12/05 -----------------
Risconti Passivi a Contributi di competenza 806,00
--------------  31/12/06 -----------------
Risconti Passivi a Contributi di competenza 297,00
--------------  31/12/06 -----------------

 

Aspetti fiscali per il Venditore

Per il Venditore l'operazione di vendita di macchinari tramite la Legge Sabatini è una normale operazione di vendita di prodotti ed ha risvolti sul Conto economico.
Un aspetto particolare riguarda l'imputazione degli interessi che, riferendosi ad una operazione pluriennale,  interessano più esercizi.
Talvolta i Venditori usano compensare gli interessi attivi relativi alla emissione degli effetti con gli interessi passivi derivanti dallo sconto degli effetti.
Tale procedura, a nostro avviso, contravviene ad alcuni principi di redazione del bilancio, ma non è certo questa la sede per dottrina in campo fiscale.

Il venditore, pur non essendo obbligato, dovrebbe rilasciare un piano di ammortamento degli interessi Sabatini, quantomeno per far sì che le sue scritture e le scritture dell'Acquirente siano corrispondenti, in sede di un controllo incrociato.
Partendo dai dati relativi all'operazione Sabatini, si può ricostruire un piano di ripartizione degli interessi negli anni utilizzando un foglio elettronico.
Nell'area download troverete un programmino facile facile per il calcolo dei risconti.

Supponiamo la vendita di una macchina di € 100.000,00 avvenuta il 01/10/01;
pagamento con 10 rate semestrali da € 11.500,00, con interessi per € 15.000,00

Vendita Macchina:

------------------- 01/10/01 -------------------
Cassa o Banca (per Iva) 20.000,00
Effetti attiv 115.000,00
----------------
a Merci c/vendite  100.000,00
Iva 20.000,00
Interessi Attivi 15.000,00
------------------- -------------------

 

Sconto effetti

La Banca sconta gli effetti al Venditore trattenendo gli interessi ed erogando il netto ricavo.
Gli interessi trattenuti dalla Banca interessano una operazione pluriennale e come tali devono essere imputati negli esercizi di competenza. Salvo casi fortuiti, il valore degli interessi trattenuti al momento dello sconto, differisce sempre dal valore degli interessi applicati all'acquirente. Ciò soprattutto in dipendenza del diverso numero di giorni sui quali vengono calcolati gli interessi.
L'acquirente, infatti, paga gli interessi dal momento in cui vengono emessi gli effetti, che non può coincidere con il giorno dello sconto, per via del tempo necessario alla fase burocratica della Sabatini. Inoltre possono intervenire variazioni di tasso (soprattutto per operazioni effettuate a cavallo del fine mese).

--------------  03/11/01 -----------------
Effetti allo sconto a Effetti attivi 115.000,00
--------------  15/11/01 ------------------
Banca  (diverso dall'imponibile) 102.500,00
Interessi passivi 12.500,00
a Effetti allo sconto 115.000,00
------------------- -------------------

Risconto interessi attivi:

--------------  31/12/01 -----------------
Interessi attivi a Risconti Passivi 13.640,48
--------------  ------------------

Imputazione Risconti Passivi negli anni:

--------------  31/12/02 -----------------
Risconti Passivi a Interessi attivi 4.909,37
--------------  31/12/03 -----------------
Risconti Passivi a Interessi attivi 3.818,73
--------------  31/12/04 -----------------
Risconti Passivi a Interessi attivi 2.728,10
--------------  31/12/05 -----------------
Risconti Passivi a Interessi attivi 1.637,46
--------------  31/12/06 -----------------
Risconti Passivi a Interessi attivi 546,83
--------------  ------------------

Risconto interessi passivi:

--------------  31/12/01 -----------------
Risconti attivi a Interessi Passivi 11.744,71
--------------  ------------------

Imputazione Risconti attivi negli anni:

--------------  31/12/02 -----------------
Interessi Passivi a Risconti attivi 4.166,67
--------------  31/12/03 -----------------
Interessi Passivi a Risconti attivi 3.257,80
--------------  31/12/04 -----------------
Interessi Passivi a Risconti attivi 2.348,94
--------------  31/12/05 -----------------
Interessi Passivi a Risconti attivi 1.440,08
--------------  31/12/06 -----------------
Interessi Passivi a Risconti attivi 531,22
--------------  ------------------

Imputazione dei contributi al venditore
Le scritture della erogazione e della competenza dei contributi sono identiche a quelle viste per l'acquirente.
Nel caso di contributo al venditore, come visto nella guida, il venditore avrà un minore carico di interessi attivi, che compenserà con i contributi ricevuti, ed un identico carico di interessi passivi.

 

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