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Calcolo Contributo

La modalità di calcolo del contributo rappresenta una fase ancora più complessa di quella relativa al calcolo degli interessi e della rateizzazione.
Per prima cosa viene calcolato l'Importo massimo agevolabile che rappresenta un importo teorico preso a base per i calcoli dei contributi.
Detto Importo Massimo Agevolabile viene calcolato nella stessa maniera, sia per operazioni con  contributo all'Acquirente che per operazioni con contributo al Venditore.
L'Importo Massimo Agevolabile, verrà quindi scontato a tasso di riferimento e poi a tasso agevolato.
La differenza tra i due netti ricavi rappresenta il contributo.

Calcolo dell'importo massimo agevolabile (IMA)
L'importo Massimo Agevolabile è un importo teorico che viene ricalcolato dall'Ente Agevolatore in base a tre fattori:
a) il Capitale agevolabile;
b) Il tasso di interesse di riferimento, convertito in base alla periodicità delle rate;
c) le rate non scadute.

Il concetto dell'IMA è quindi completamente separato dalle formule per il calcolo delle rate, e rappresenta un importo sulla base del quale vengono calcolati i contributi. 

a) Capitale agevolabile
Innanzitutto l'Ente Agevolatore elabora l'Importo massimo agevolabile relativo alla pratica, partendo dal Capitale agevolabile.
Il Capitale agevolabile è dato dall'importo imponibile dilazionato di  tutte le macchine agevolabili relative alla fornitura. Se la fornitura riguarda un solo macchinario (ad esempio un tornio), e la dilazione riguarda il 100% del valore della macchina, il Capitale dilazionato ed il Capitale agevolabile coincidono.
Se invece la fornitura riguarda sia macchine che beni non agevolabili, (ad esempio un trattore ed una zappa), il capitale agevolabile è dato dal solo valore delle macchine.

Allo stesso modo non rientrano nel Capitale agevolabile il valore dell'Iva (se dilazionata all'Acquirente) e le spese di trasporto e montaggio che superano il 15% del valore della macchina. Es.:
1) Tornio € 100, Iva € 20 regolata in contanti, valore dilazionato € 100= Capitale agevolabile € 100;
2) Tornio, € 100, Iva € 20 , valore dilazionato € 120= Capitale agevolabile € 100;
3) Tornio € 100, Iva € 20 regolata in contanti, valore dilazionato € 70 (anticipo € 30)= Capitale agevolabile € 70;
4) trattore € 100+ zappa € 10, Iva € 22 regolata in contanti, valore dilazionato € 110= Capitale agevolabile € 100;

Una volta stabilito il Capitale agevolabile, si procede con il calcolare l'Importo Massimo Agevolabile, aggiungendo al capitale gli interessi calcolati in base ai seguenti parametri.

b) Tasso di interesse di riferimento
Il tasso di interesse di riferimento che si prende in considerazione è il tasso di riferimento del mese di emissione degli effetti e non quello del mese in cui gli effetti sono stati scontati (normalmente emissione e sconto capitano nello stesso mese, ma non sempre).
Detto tasso  viene convertito in base alla cadenza delle rate (mensili, semestrali ecc..), applicando la formula che segue:

Conversione del tasso di interesse di riferimento, da tasso annuo a tasso periodico (semestrale, mensile ecc.). Si applica la seguente formula:

 

dove:
irif= tasso di riferimento
irifx= tasso di riferimento convertito periodico
iprov= tasso della provvista
k= numero dei periodi in un anno (2= semestre, 4= trimestre, 3= quadrimestre, 12= mesi)

Sostituiamo le variabili con i seguenti valori:
k= 2 (rate semestrali)
irif= 6,55% (tasso di riferimento)
iprov= 5,25% (tasso della provvista)

dove:
irifx= tasso di riferimento convertito semestralmente
Il tasso appena trovato, viene utilizzato per il calcolo dell'Importo  Massimo Agevolabile, determinato insieme ai parametri che seguono.

c) Numero delle rate non scadute
Il terzo parametro da prendere in considerazione per il calcolo dell'Importo Massimo Agevolabile è il numero delle rate non scadute al momento della ricezione della domanda di agevolazione da parte dell'Ente Agevolatore.
Questo dato, nella maggior parte dei casi, è uguale al numero delle rate che compongono la rateizzazione.
La domanda di agevolazione viene presentata all'Ente Agevolatore dalla Banca che sconta gli effetti, successivamente allo sconto stesso.
Data l'informatizzazione degli Istituti, la domanda arriva presso il MCC entro qualche giorno dallo sconto degli effetti. Dati i tempi brevi, quindi, nessuna rata è scaduta e possono essere ammessi a contributo tutti gli effetti.
Nel caso di Leasing Sabatini, capita a volte che le società di Leasing trattengano il primo effetto (per lucrare un maggior tasso), comportando dei danni in termini di minor contributo all'acquirente.
 

Tempistica media di erogazione dei contributi

Normalmente tutte le rate vengono ammesse a contributo.
Il numero delle rate ammesse a contributo può essere differente dal numero delle rate previsto nel contratto Sabatini, se la prima è troppo vicina o se alcune rate non vengono scontate (vengono incassate o girate in pagamento a terzi).

Ricapitolando, abbiamo i tre dati che ci occorrono per calcolare l'importo massimo agevolabile:
a) Capitale agevolabile;
b) Tasso di interesse da applicare
c) Numero delle rate non scadute

Calcoliamo l'Importo Massimo Agevolabile utilizzando la seguente formula, che ci permette di calcolare la singola rata agevolabile:


 

Dove:
Cage= Capitale agevolabile
Ra = rata agevolabile
irifx = tasso riferimento periodico
n= numero rate

Sostituiamo nella formula i valori visti in precedenza:


 

Svolgendo i calcoli:

Ra= 100.000,00 *0,1186293 = € 11.862,93

Moltiplicando il valore della rata, per il numero delle rate, otteniamo l'Importo Massimo Agevolabile.

IMA = € 11.862,93 * 10 rate = 118.629,30

Possiamo notare che l'importo massimo agevolabile presenta una piccola differenza rispetto alla rateizzazione.  

Totale rate calcolato a tasso di riferimento 118.968,30 - 
Importo massimo agevolabile 118.629,30 =
Differenza 339,00 /

La differenza tra i due importi cresce quanto più elevati sono i tassi. Occorre specificare che la differenza ha poca importanza in ogni caso in quanto la modalità di calcolo del contributo è svincolata dall'operazione Sabatini.
Si noti inoltre che il calcolo dell'IMA non prende in considerazione i giorni reali, ma il numero delle rate.

Calcolo dei giorni per il contributo
Come visto, nel calcolo della rata vengono considerati i giorni che vanno dalla data di emissione dell'effetto alla sua scadenza, talvolta calcolati con il metodo dei giorni civili, ed aggiungendo i giorni banca, con divisore 360 o 365. Il ricalcolo della rateizzazione per il contributo prevede invece:

a) giorni che vanno dalla data di ammissione dell'operazione da parte di MCC alla scadenza di ogni singolo effetto;

b) calcolo dei giorni effettuato esclusivamente con il metodo dell'anno commerciale (30 giorni al mese e divisore 360);

c) niente giorni banca

Per quanto riguarda il primo punto, la data di ammissione dell'operazione a contributo, da parte dell'Ente Agevolatore, è la data (valuta) di erogazione dello sconto degli effetti da parte della Banca. (fino al 22/07/99 la data considerata era nella quale il MCC aveva ricevuto presso i suoi uffici tutta la documentazione completa speditagli dalla Banca che ha scontato gli effetti. I contributi sono quindi maggiori perchè calcolati su un numero maggiore di giorni.)
Dato che il contributo è direttamente proporzionale al numero dei giorni, risulta evidente che quanto più la partica viene svolta in tempi ridotti, quanto più il contributo sarà elevato (ed arriverà prima al suo destinatario).

I giorni vanno dunque calcolati dalla data di ammissione a contributo dell'operazione alla data di scadenza dell'effetto, utilizzando il metodo dell'anno commerciale (30 giorni per ogni mese) ed il divisore 360.
I giorni banca non vengono presi in considerazione, trattandosi di un artificio utilizzato dalle Banche di credito per aumentare il rendimento dell'operazione di sconto.

Calcoliamo i giorni di una operazione ammessa a contributo il 18/03/98 e che prevede 10 rate semestrali a partire dal 01/01/98 (data di emissione), con prima scadenza il 01/07/98.
La prima rata matura i seguenti giorni: 13 (marzo)+ 30 (aprile)+ 30 (maggio)+ 30 (giugno) + 1 (luglio prima scadenza), per un totale di 104 giorni.

La seconda rata, scadendo dopo 6 mesi (180 giorni), matura 104+180 = 284 giorni.
I giorni delle rate successive si calcolano nella stessa maniera, aggiungendo sempre 180 giorni alla rata precedente. L'ultima scadrà dopo (9*180)+104 giorni, cioè dopo 1724 giorni.
Trattandosi di una operazione matematica, per il calcolo del totale dei giorni possiamo usare la formula:

ovvero, nel caso in esame

 

L'importo dei giorni, così determinato, servirà per il calcolo del netto ricavo dell'operazione di sconto dell'Importo Max Agevolabile, sia a tasso di riferimento che agevolato.
 

Netto ricavo a tasso di riferimento
Dopo aver calcolato l'Importo Massimo Agevolabile, si procede al calcolo del suo netto ricavo al tasso di riferimento vigente all'epoca dello sconto.
Possiamo applicare la formula inversa della formula vista per il calcolo della rata, dato che adesso è conosciuto il Montante (IMA) e l'incognita è il capitale.

SE


risolvendo rispetto a C avremo:

 

Sostituendo i valori alla formula avremo:


 

 

Netto ricavo a tasso agevolato
Sostituendo, nella formula appena vista, il valore del tasso di riferimento con il valore del tasso agevolato della zona in esame avremo:


 

Detto valore è il netto ricavo a tasso agevolato dell'Importo Massimo Agevolabile per contributi in zone "Nord" al tasso vigente nel periodo in esame. Per contributi nelle zone "Obiettivo 1", è sufficiente applicare il tasso agevolato della zona (che al sud è pari allo 0%):


 

 

Calcolo del Contributo
Il contributo sarà dato dalla differenza del netto ricavo dell'Importo Massimo Agevolabile calcolato a tasso agevolato ed il netto ricavo calcolato a tasso di riferimento.

Zona nord

Netto ricavo a tasso agevolato "Nord" 109.443,11 -
Netto ricavo a tasso di riferimento € 101.341,19 =
Contributo zone "Nord"   8.101,92 /

Zona Sud (tasso zero)

Netto ricavo a tasso agevolato "Sud" 118.629,30 -
Netto ricavo a tasso di riferimento 101.341,19 =
Contributo zone "Sud"  €  17.288,11//

Non occorre confondere la data di ammissione a contributo con la data di effettiva erogazione.

L'erogazione del contributo avviene, normalmente entro 4-8 mesi dalla stipula del contratto Sabatini, dipendente dal carico di lavoro di MCC.
Come visto, il calcolo del contributo è una operazione svolta successivamente allo sconto degli effetti ed è di difficile previsione, essendo influenzato da variabili esterne quali il numero dei giorni, la data di emissione e sconto ecc.. Il numero dei giorni dipende da una serie di variabili che possono essere previste solo con una certa esperienza, dato che ciascun passaggio dei documenti impegna soggetti diversi  (Notaio, Ufficio del Registro, Tribunale, Banca).
Una gestione efficiente della pratica permette al Venditore di scontare prima gli effetti ed all'acquirente di acquisire il contributo in tempi più rapidi e per un maggiore importo.
Per l'erogazione del contributo è comunque necessario che le parti producano una piccola documentazione a corredo della domanda (certificati di vigenza, dichiarazioni ecc.). Il ritardo nella produzione di questi documenti può rallentare l'erogazione del contributo; la mancanza può determinarne la perdita definitiva.

 

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